Si sta avvicinando l’Audioscontro ormai l’adrenalina è alle stelle, il Parco Tasci è pronto, la band stanno effettuando il lavoro di rifinitura,
ma chi sono le band che partecipano all’Audioscontro? da dove vengono? che musica suonano?
Nei pochissimi giorni che mancano all’ Audioscontro cercheremo anche di darvi queste risposte.
Partiamo dai primi 4 gruppi in gara nella serata dell 1 Giugno.
RAILWAY NOISE
Raffaele Franceschini – Voce Francesco Brunetti – Chitarra Filippo Potenziani – Batteria Gabriele Calanca – Basso,Voce Emanuele Belella – Tastiere,Synt
I Railway Noise si formano nell’estate del 2004 a Grotte S.Stefano. Nato come cover band,con il nome di Butterfly Effect, il gruppo subisce vari cambi di formazione fino ad arrivare a quella definitiva nel 2009. Il 2009 è anche l’anno della svolta artistica: avendo ormai acquisito una certa maturtà nel sound e sul palco (grazie all’esperienza fatta in numerose date), il gruppo decide di abbandonare le cover e concentrarsi su brani inediti. Lo stile dei pezzi varia dal rock classico al cantautorato, strizzando però l’occhio alle influenze più moderne ed elettroniche. Attualmente la demo è in lavorazione e vedrà la luce nell’estate 2010.
Vecchia Funkeria del Corso
Bernardo Mattioni [vocals, flute, sax] – Valerio Bellocchio [electric guitar] – Enrico Bellocchio [bass] – Iacopo Bianchini [drums] – Enrico Sabatini [organ, piano & synth]
La “Vecchia Funkeria del Corso” nasce ad Orvieto nel dicembre 2008 dando vita a un progetto che fonde insieme rock, funk, blues e lontane eco jazz e fusion, concezioni musicali che hanno tentato di riassumere nel sound che ci caratterizza. Presentano un repertorio di cover e recentemente si sono avventurati nel mondo della “produzione propria”, componendo alcuni pezzi originali.
MIZAR
Andrea Lippi – Voce Guerrino Mattioni – Chitarra Enrico Facciaroni – Basso Fausto Idini – Batteria (Destro) Antonio Nisati – Tastiere
I Mizar nascono circa dieci anni fa da un gruppo di ragazzi con la passione per il Metal. Come tutte le band all’inizio hanno problemi continui di line-up e continui cambi di formazione. Nonostante tutto iniziano a registrare demo nel 2001 e nel 2004 e si arriva al loro primo album nel 2006 dal titolo “The Dark Sign”.
In seguito a problemi interni nella band restano “ai box” per 8 mesi fino all’Aprile 2008 quando gli unici due superstiti (Guerrino alla chitarra e il cantante Andrea) provano a riformare il gruppo e completano la formazione con la parte ritmica (Enrico al basso e Fausto alla batteria) di una Nightwish cover band a cui poi andrà ad aggiungersi allo scioglimento della suddetta cover band anche il tastierista Antonio e con questa formazione i Mizar in 2 anni hanno all’attivo una demo e diverse canzoni nuove, ed ora finalmente hanno firmato un contratto con la Extreme Music Agency per la propria promozione in tutta Italia.
I Mizar stanno attualmente lavorando su parecchio nuovo materiale e sperano al più presto di registrarlo e distribuirlo…
Stay Metal! Stay Power!
PHRONESY
Luca Perotti (voce,chitarra)
Massimiliano Baccella (chitarra)
Matteo Creta (batteria)
Massimo Di Pietro (basso)
Band viterbese dalla grande personalità. Nei loro pezzi si possono apprezzare le diverse sfaccettature dell’INDIE ROCK italiano ed internazionale assorbendo in oltre gli influssi del POST-PUNK INGLESEPIU’ CHE UN COMPONIMENTO MUSICALE, “TRASCENDENTE”, SI CONFIGURA COME UN DISCORSO METAFISICO, POICHE’ ASPIRA AD AVERE UNA PROSPETTIVA, LA PIU’ UNIVERSALE POSSIBILE, CHE POSSA COMUNQUE ANDARE OLTRE LA PERCEZIONE SENSIBILE. IL TITOLO VIENE SICURAMENTE AD INCARNARE IL PROFONDO RAGIONAMENTO CHE LA CANZONE VUOLE ESPRIMERE: TRASCENDENTE PERCHE IL PENSIERO E IL RAGIONAMENTO DEVONO AVERE UN CARATTERE TRASCENDENTE, NEL SENSO CHE, OLTREPASSANDO I DATI EMPIRICI, PRODOTTI DALLA CONTEMPLAZIONE DELLA REALTA DA PARTE DEI 5 SENSI, SI POSSA RIUSCIRE A TROVARE IL FINE STESSO DELL’AZIONE, IN MODO DA ESERCITARE LA ” PHRONESIS “. LA PHRONESIS (LETTERALMENTE “SAGGEZZA PRATICA”) CI CONSENTE DI ANALIZZARE LA RAGION PRATICA IN MODO CHE, NON SOLO SIA POSSIBILE CAPIRE IL METODO DELL’AGIRE,MA SI POSSA ANCHE TROVARE IL SUO FINE, POICHE IN QUEST’OTTICA FINE E PRINCIPIO RAPPRESENTANO LA STESSA ISTANZA. TUTTO CIO’ PERO’ NON SI INSCRIVE IN UN DISCORSO RELIGIOSO, MA METAFISICO IN QUANTO NEL TRASCENDERE I 5 SENSI SIA POSSIBILE OLTREPASSARE IL PRINCIPIO STESSO, IN MODO DA INPOSSESSARSI DI UNA NUOVA PROSPETTIVA CHE CI CONSENTA DI COMPRENDERE LA ” REALTA’ NOUMENICA “